Per il concorso “Giovani Idee” a cui ha partecipato il nostro Liceo sono state raccolte opinioni sull’Europa tramite due questionari: uno in lingua italiana e uno in lingua inglese.

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Il primo questionario, rivolto agli italiani, ha ricevuto più di mille risposte mentre quello in lingua inglese, indirizzato agli altri cittadini europei, 219. La maggioranza di queste proviene dai paesi del Centro e del Nord Europa, in particolare Olanda, Polonia, Regno Unito e Francia. Dall’Europa Mediterranea, eccetto gli italiani, hanno risposto solo tre spagnoli e un greco. L’età media è piuttosto bassa: l’80% degli intervistati italiani e l’88% di quelli stranieri hanno meno di 19 anni.

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Istruzione e Futuro

Dalle prime domande poste si nota che i giovani di altri paesi europei sono più ottimisti in tema di lavoro e istruzione: il 77% di loro (contro il nostro 49%) crede di poter realizzare le proprie aspirazioni nel paese dove vive mentre il 40% (contro il nostro 13%) crede che non sia necessario ricercare nuove opportunità all’estero. Nonostante ciò solo il 37% di loro reputa il sistema scolastico del proprio paese pienamente soddisfacente al contrario del 49% italiano che crede di ricevere una preparazione più che adeguata. Infine sono state chieste opinioni sulla durata del liceo, che attualmente è di cinque anni in Italia e quattro in molti altri stati europei. Il 68% degli italiani è favorevole al ciclo quinquennale così come la maggioranza (seppur esigua, 57%) dei rispondenti stranieri. Guardando nel dettaglio le risposte si nota che i più scettici in tema istruzione sono i polacchi.

 

Immigrazione

Il 90% degli italiani e l’85% degli intervistati stranieri reputa giusto elargire più fondi ai paesi che si impegnano maggiormente nell’accoglienza profughi. Questa piccola differenza è ancor più evidente nel quesito successivo: “Ritieni opportuno che stati in cui mancano risorse economiche e posti di lavoro si assumano gli oneri dell’accoglienza?”. Il 63% degli italiani dice di no, mentre il 53% degli europei concorda. Infine gli italiani sentono di più la questione immigrazione: il 69% (contro il 65% degli altri europei) lo reputa il problema più importante a livello comunitario.

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Politica

Gli intervistati thumbnail_fullsizerender-5italiani e stranieri hanno la stessa opinione sul Trattato di Schengen: 71% favorevoli e 29% contrari. Particolarmente favorevoli i tedeschi: 83%. Stessi risultati anche nel quesito su Calais: circa la metà è contraria allo smantellamento e metà favorevole allo distribuzione dei migranti nel resto della Francia. Il 48% dei rispondenti stranieri e il 61% degli italiani ha detto di non essere informato. Se ci fosse un referendum simile alla Brexit sia italiani che stranieri voterebbero in massa “Remain” e, secondo il nostro sondaggio, gli inglesi non fanno eccezione: solo il 14% di loro ha optato per il “Leave”. Questo forte
europeismo è probabilmente dovuto all’età media bassa del campione intervistati. È molto interessante il quesito successivo, che chiede se si è favorevoli o meno ad unificare le forze armate dei paesi dell’UE per creare un unico esercito europeo. Il 66% degli italiani si dice favorevole mentre solo il 49% degli altri europei lo è. Spicca il risultato irlandese: 82% contrario. Circa l’Euro le opinioni sono molto simili: l’80% dei rispondenti reputa la moneta unica vantaggiosa. È stata posta infine una domanda riguardo la politica monetaria della BCE: Nonostante solo un intervistato su quattro abbia risposto, si può notare la differenza tra italiani ed altri europei. I primi condividono maggiormente la politica espansiva mentre i secondi preferirebbero una politica restrittiva.

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Redazione Gruppo Social Network e Sondaggi

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