In Irlanda esistono due tipi di scuola: una in lingua irlandese (chiamato  gaelico) e l’altra  in lingua inglese.  Le materie vengono insegnate o in gaelico o in Inglese a seconda della scuola scelta dallo studente. All’età di sei anni circa i bambini iniziano la scuola primaria e la concludono a dodici anni. Gli studi proseguono con la scuola secondaria per altri sei anni prima di accedere all’università. Nella scuola primaria viene loro  insegnato l’appropriato uso della lingua madre e le basi delle principali discipline come scienze e   matematica. E’ inoltre obbligatorio, nelle scuole in lingua  inglese, anche l’’insegnamento della lingua irlandese, anche se non viene parlata quotidianamente. L’insegnamento dà molta importanza  alla creatività di ogni studente, le materie di studio prevedono  l’uso della immaginazione e del pensiero creativo: per il sistema scolastico irlandese l’apprendimento passa  sia attraverso lo studio mnemonico nozionistico sia  attraverso l’aspetto manuale e sperimentale.

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I ragazzi vengono inoltre invitati a praticare  un’attività sportiva. Lo sport in Irlanda è molto importante per tutte le età: dai primi anni dell’infanzia fino addirittura all’università.  Secondo il governo irlandese ciò  motiva il bambino e più avanti il ragazzo a impegnarsi con maggior profitto nell’apprendimento scolastico oltre  a porsi  diversi obiettivi nella vita.   Ci sono “Club”  responsabili di ogni  sport che  facilitano la formazione di  una squadra vera e propria con la partecipazione dei nuovi iscritti.  Molto spesso sono i genitori a spingere i propri figli, fin da piccoli, a praticare uno sport e a proseguirlo fino all’età adulta. Così i bambini iniziano già a 4 o 5 anni a praticarlo con impegno. Gli sport più importanti sono in primo luogo il rugby (esistono due grandi stadi a Dublino dove si svolgono spesso delle partite con la Nazionale Irlandese) poi  football, football americano,  hockey, basketball e table tennis. 

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La Scuola secondaria inizia a 13 anni, quando i bambini incominciano a subire cambiamenti fisici,  psicologici e mentali che li conducono all’adolescenza, e finisce a 18 anni, quando i ragazzi  entrano nella maggiore età. Un aspetto molto interessante della scuola secondaria irlandese è la possibilità  data allo studente di scegliere le materie da inserire nel piano di studio. Restano obbligatorie matematica, inglese , irlandese. Lo studente può aggiungere altre materie  come chimica, fisica, economia, ingegneria, business, accounting, musica e una o più lingue europee come tedesco, francese, spagnolo, italiano, per un totale di 7 o 8 materie. Per alcune materie esistono più classi a cui iscriversi, in base al livello di approfondimento al quale lo studente vuole o può accedere, sulla base delle sue aspirazioni e delle valutazioni ottenute negli esami degli anni precedenti. Le classi, diversamente da quanto accade nella scuola italiana, sono formate per la materia. Le aule idonee per le materie scientifiche hanno strumenti di laboratorio, di cui ci si avvale per  lo studio dei fenomeni fisici e chimici.  Dunque gli studenti si spostano per andare a seguire la lezione della materia scelta. Infatti,  a differenza della scuola italiana, non esiste il concetto che un gruppo fisso di ragazzi formino una classe. Il numero di chi frequenta una determinata lezione varia sempre: gli studenti possono essere pochissimi come possono essere molti  a seconda di quanti si sono iscritti a quella materia . Mi è capitato di frequentare una lezione di chimica con altri 7 studenti  o di frequentarne un’altra con 20 studenti. Le lezioni sono interessanti perché gli studenti partecipano con domande e suggerimenti personali. Un insegnante specifico per ogni anno si occupa delle presenze e delle assenze che riguardano le materie e l’anno di scuola che si sta frequentando.

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Per quanto riguardo l’aspetto organizzativo è importante sottolineare la suddivisione delle lezioni in 40 minuti ciascuna. Le lezioni iniziano alle 8.55 e finiscono alle 15,50, alcuni giorni alle 15,10.  Gli studenti dispongono di una pausa di 15 minuti alle 10,55 edi un’altra di 40 minuti per il pranzo. Per la pausa pranzo hanno a disposizione una grande aula con tavoli e forni a microonde dove posso scaldare il loro cibo e consumare il pasto portato da casa.  Nella stessa aula c’è un piccolo banco dove si può comprare qualche cosa per il pranzo. Un altro aspetto dell’organizzazione del sistema scolastico molto differente dal nostro  è l’uso dell’uniforme a scuola. È spesso composta da gonna per le ragazze di un certo colore a seconda della scuola e calze lunghe o calzamaglia, nere per l’ultimo anno, o grigie per gli altri anni, scarpe nere, camicia bianca per il sesto anno,l’ultimo,  e a righe per gli altri. Per tutti un maglione.  Le regole per l’uniforme sono molto fiscali e severe : ogni giorno bisogna indossarla senza alcun ulteriore supplemento, come per esempio la giacca o una sciarpa. A volte  capita che gli insegnanti obblighino gli studenti a togliere la giacca o la sciarpa, anche se hanno freddo, oppure li mandino dal preside.   Per la scuola è molto importante, inoltre,  indossare la divisa appropriata anche durante le Messe, gli eventi e le gite scolastiche. Ciò è dovuto al fatto che è ritenuto importante mostrare l’appartenenza a quella particolare scuola. A differenza della scuola italiana, nella scuola irlandese non esistono i rappresentanti di classe degli studenti e quelli dei genitori rappresentanti dato che non esistono classi fisse;  ma vi sono però i “Prefects” che si occupano ognuno dello svolgimento organizzativo di ogni materia.  Così ogni materia ha un proprio prefetto che,  a volte, nelle classi inferiori aiuta l’insegnante.

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Per quanto riguarda l’aspetto metodologico, la più evidente caratteristica della scuola secondaria irlandese riguarda la particolare attenzione volta all’apprendimento del singolo studente, così che gli insegnanti ripetono e spiegano molte volte uno stesso concetto. Inoltre le lezioni sono molto coinvolgenti in quanto i professori pongono sempre domande agli studenti riguardo l’argomento appena spiegato così da renderli attivi e attenti.  Gli insegnanti inoltre sono sempre disponibili a rispiegare l’argomento non compreso ed  a organizzare lezioni extra orario scolastico per gli studenti che hanno bisogno di chiarimenti . In più vige la consuetudine di ringraziare gli studenti dopo ogni lezione, con conseguente risposta degli  studenti  con altrettanti ringraziamenti, creando un clima di grande disponibilità reciproca. Come risultato di tutto ciò, gli insegnanti riescono ad appassionare alla loro materia ed a stimolare gli studenti ad una partecipazione personale sincera. Un ultimo aspetto della scuola irlandese molto diverso rispetto a quella italiana è l’assenza completa delle interrogazioni orali. Gli insegnanti assegnano spesso dei tests sull’argomento spiegato, ovvero dei compiti in classe, che  vengono valutati ma senza conseguenze: in realtà sono solo un esercizio utile per imparare a studiare in modo costante e continuo. Prima delle vacanze di fine novembre e di carnevale lo studente deve affrontare degli esami   su tutti gli argomenti  spiegati. Le valutazioni ottenute a questi esami, espressa in percentuali, costituirà la pagella dello studente. Gli esami più importanti sono quelli che si svolgono alla fine del terzo anno di scuola secondaria e alla fine del  sesto. In particolare questi ultimi sono fondamentali per accedere all’Università. L’insieme delle valutazioni ottenute durante l’anno scolastico non influenza mai la valutazione dell’esame di III e VI anno, perché conterà solo la performance dello studente durante l’esame finale stesso, il livello ottenuto ad ogni esame durante l’anno fornirà indicazione sul livello di apprendimento dello studente e sul livello di studio che egli potrà perseguire l’anno successivo.  Questa organizzazione dello studio  mi sembra migliore di quella italiana per vari motivi ma soprattutto per uno: il fatto che non esistano voti o medie dei voti. Ciò permette agli studenti di pensare con più calma  allo studio e di  appassionarsi  alla materia in sé: lo studente sa di avere deciso da sé di studiare quella materia nel momento della scelta, aumenta così la responsabilità di uno studio accurato.

Federica Copeta

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