L’Unione Europea nasce nel 1952, dopo la distruzione e le immense sofferenze causate dalle Guerre Mondiali: i Paesi europei necessitavano di una pace che portasse stabilità nel continente per poter continuare la loro crescita economica e sociale nel dopoguerra. Proprio in quest’ottica il ministro degli affari esteri francese Robert Schuman propone alla Germania di riunire in un mercato comune le industrie del carbone e dell’acciaio, ponendole sotto il controllo di un’autorità sovranazionale: Germania, Paesi Bassi, Francia, Belgio, Italia e Lussemburgo istituiscono quindi la Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio (CECA), con l’obiettivo di favorire l’industria siderurgica, diminuendo così la dipendenza dagli Stati Uniti ed incrementando gli scambi economici interni al continente, in modo da ridurre progressivamente i dazi doganali tra gli stati membri della Comunione.

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Accanto alla CECA, nel 1957 nascono a seguito dei trattati di Roma la Comunità Economica Europea (CEE) e la Comunità europea dell’energia atomica (EURATOM). Nel 1965, in seguito al trattato di fusione tra questi tre enti sovrannazionali, viene istituita la Comunità Europea (CE), il cui obiettivo fondamentale è quello di creare un mercato comune nel quale merci, servizi, persone e capitali possano circolare liberamente. Nel frattempo inizia un allargamento della Comunità: nel 1973 vi aderiscono il Regno Unito, la Danimarca e l’Irlanda, portando il numero degli Stati membri a nove.

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Con il passare degli anni il continente europeo è segnato da numerosi eventi che portano a profondi cambiamenti: di particolare importanza è la caduta del muro di Berlino del 1989 che sfocia nella dissoluzione dell’Unione Sovietica. In seguito alla fine della Guerra Fredda ed alla riunificazione della Germania, con il trattato di Maastricht del 1992, si istituisce definitivamente l’Unione Europea (UE): gli obiettivi principali di questa nuova unione fra stati sono la promozione della pace e del benessere tra i popoli. A questi obiettivi se ne aggiungeranno poi altri più dettagliati, come ad esempio un mercato nel quale la concorrenza sia libera e non sleale, la promozione del progresso scientifico e tecnologico e della coesione economica, sociale e territoriale. Inoltre l’Unione Europea si propone di rispettare la diversità culturale e linguistica e di vigilare sulla salvaguardia e sullo sviluppo del patrimonio culturale.

Numerosi sono stati nel corso del tempo i Paesi  entrati a far parte dell’Unione Europea: attualmente se ne contano ventotto e sono in corso le trattative per l’adesione all’Unione Europea di nazioni come l’Albania, la Croazia e la Macedonia.

Beatrice Mazzola

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