Gli italiani, specialmente i più giovani, sono spesso stati visti male agli occhi delle altre nazioni del mondo, immaginati come svogliati, fastidiosi, nullafacenti. Oggi questa visione basata principalmente su stereotipi si sta affievolendo, ma rimane comunque presente nelle culture straniere (basti pensare a full Metal Jacket, cult del cinema d’oltreoceano, nel quale il sergente Hartman affianca gli italiani a “negri, ebrei e messicani”).

Uno studio dell’osservatorio giovani dell’Istituto Toniolo rivela però il contrario: i dati, che mostrano la percentuale di giovani volenterosi di lavorare per il bene della propria comunità, vedono in cima alla classifica proprio gli italiani con un risultato dell’83%, seguiti dalla Spagna (81%). Questi dati, come qualsiasi altro risultato di uno studio sulla popolazione, sono da prendere con le pinze e analizzare con cura: un’altra analisi si giovani dello stesso istituto mostra che metà dei giovani non hanno mai partecipato in un’attività di volontariato, inoltre essendo un sondaggio non è garantito che le risposte corrispondano esattamente alla verità.

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Quindi qual’è la condizione  dei giovani italiani attuale? Pronti e volenterosi o svogliati e bugiardi? Per saperlo bisognerebbe svolgere studi più approfonditi sulla popolazione analizzando i fatti e non le opinioni, ma per questo dovremo aspettare, per ora non ci resta che avere fede nelle generazioni future.

Valerio Brogni

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